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Stupratori, assassini, ladri e buoi dei paesi tuoi

Però ha ragione la Serracchiani. Se durante una rapina vieni ucciso da un rumeno o da un marocchino è brutto; se ti ammazza un italiano è tutta un’altra cosa, più delicata, quasi accettabile. È così i furti. Se ti deruba un senegalese o un rom è brutto; se lo fa un italiano è perdonabile, sei quasi contento che ti abbia preso dei soldi. Insomma, parafrasando il detto, assassini e ladri dei paesi tuoi. Come in politica: se dice una cazzata un politico turco o un velezuelano è grave, se la dice la presidente della Regione Friuli- Venezia Giulia bisogna cercare di capirla.

La guerra della monnezza risolta da uno psichiatra

Per certi versi ricorda la bufala delle scie chimiche. Alcuni grillini l’avevano presa sul serio e ritenevano che forze occulte non si sa di quale ideologia le spargessero nell’aria per fare strage. Questa è una cosa minora, ma altrettanto ridicola. Secondo alcuni grillini visionari il PD avrebbe dato ordine a tutti i suoi militanti di gettare monnezzanelle strade di Roma per dimostrare che è sporca. La risposta è stata:”Onorevole, si faccia curare da uno psichiatra, ma uno bravo”.

Capite dove sta sìcivolanto la politica in Italia? In quali mani?

Nessuna lacrima per le tre sorelle bruciate a Centocelle?

L’ipotesi che le tre sorelle rom morte a Centocelle siano vittime di una faida tra bande e non del razzismo pulisce le coscienze degli intolleranti. È come se dicessero, sentendosi sollevati, “Noi non c’entriamo”. Ma non vanno oltre. Non uno di questi intolleranti di professione, Salvini tanto per fare un nome, Grillo, per farne un altro, che abbiamo espresso dolore per la morte di tre povere creature innocenti. Perché solidarietà ai rom non si dà, in nessun caso, ci mancherebbe altro.

E ora l’ex assessora Muraro getta spazzatura sui 5 Stelle

Proprio mai niente di nuovo sotto il sole. Mai. Soprattutto in politica. Di chi sono le dichiarazioni più velenose nei confronti dei grillini riguardo il problema dei rifiuti a Roma? Di Paola Muraro, l’ex assessora all’ambiente del Comune di Roma, defenestrata perché indagata, ma prima di essere defenestrata difesa a oltranza dai grillini. Sembrava che andassero d’accordissimo la Murato e i Cinque Stelle e adesso invece, ecco quanta spazzatura l’ex assessora lancia sui 5 Stelle: “La classe dirigente non si improvvisa… In questo campo i 5  Stelle hanno un problema enorme… Non si possono imporre le nomine dall’alto…”ecc. ecc.

Mai niente di nuovo sotto il sole. Mai.

Altri duecento morti in mare, altri duecento numeri

Non si ferma la strage dei migranti che cercano di arrivare via mare a Lampedusa. Le ultime notizie parlano di oltre duecento morti nella giornata di ieri e si arriva a 1.200 dall’inizio dell’anno, a fronte di 43.000 persone salvate.

Sono numeri impressionanti, ma ancora più impressionante è che queste vittime per molti, politici e no, siano in effetti soltanto numeri. Non so quanti, leggendo queste notizie, sentano, come me, una stretta al cuore, e quanti, come chi pens0 io, abbiano la sola reazione di alzare le sopracciglia e dire che se la sono cercata ed era meglio che restassero a casa loro.

 

Come usufruire della legge sulla legittima difesa

Tre semplici istruzioni per poter usufruire della legge sulla legittima difesa:

1. Se un ladro  entra in casa vostra alle sette di sera e voi lo uccidete, non denunciate subito il fatto. Aspettate che arrivino le 9 di sera, quando sarà notte e l’uccisione sarà considerata legittima.

2. Su sparate al ladro alla schiena, non dite che stava scappando da casa, ma che vi veniva addosso in modo subdolo camminando all’indietro.

3. Dopo aver ucciso il ladro ricordatevi di strabuzzare gli occhi, e straparlare allo scopo di evidenziare il  turbamento psichico che vi ha indotto all’omicidio. Per allenarvi a straparlare ascoltate più volte i discorsi di Salvini.

Sulle Ong c’è chi fa di tutte le erbe un fascio

Questa polemica sulle Ong che operano nel Mediterraneo è francamente disgustosa. Non so perché e per chi il grillino Di Maio e il procuratore di Catania  Carmelo Zuccaro l’abbiano innescata, ma è vergognoso mettere in discussione l’operato di “Medici senza Frontiere”, di “Save the children” e altre organizzazioni simili solo per il sospetto che ci siano anche Ong poco pulite. Intanto sono cose che bisognerebbe provare e non buttare lì come “possibili” e, in più, bisognerebbe evitare di fare di tutte le erbe un fascio. Un fascio, Di Maio, ho detto un fascio. Lo sai, vero, che cos’è un fascio.

Mi dispiace, presidente, ma odio e rancore rimangono

Mi dispiace presidente, ma il suo invito a ricordare “senza odio né rancore” non lo raccolgo. Lei ricorda “senza odio né rancore” i mafiosi che hanno ucciso suo fratello? Ricordano “senza odio né rancore”  i parenti degli ebrei uccisi dal nazismo? Quelli che hanno perso un parente nei campi di concentramento? No, presidente, io ricordo, ricorderò sempre e odierò sempre quelli che stavano dalla parte sbagliata. Con immutato rancore.

Auguri a tutti i libri del mondo, quelli belli e quelli brutti

Oggi è la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. Una festa poco conoscitua e pochissimo pubblicizzata, eppure diffusa in mezzo mondo. È nata formalmente nel 1996  in Spagna, meglio ancora in Catalogna, da un’idea dello scrittore ed editore Vincent Clavel Andrès ed è nota anche come La giornata mondiale del libro e delle rosa, questo perché ogni donna che oggi in Catalogna acquista un libro riceve l’omaggio di una rosa da parte del libraio.
La data del 23 aprile è stata scelta perché è il giorno in cui nel 1616 sono morti tre giganti della letteratura di tutti i tempi :Miguel de Cervantes, Inca Garcilaso de la Vega e William Shakespeare.
Festeggiamo anche noi, augurando ogni bene a tutti i libri del mondo, quelli belli e quelli brutti.
E un pensierino anche a chi aspetta i diritti d’autore…

Si può criticare un libro senza averlo letto? Si può, si può…

Dice che non si può parlar male di un libro se non lo si è letto. Quindi, prima di aprire bocca su Bruciare tutto, di Walter Siti biaognerebbe leggerlo.

E no, troppo bello. Troppo comodo. Walter Siti insinua che don Milani fosse un prete pedofilo, come il don Leo del suo romanzo e non possiamo dire che è una fesseria perché non abbiamo letto il libro? E no, lo diciamo eccome, senza aver letto il libro e senza aver alcuna intenzione di leggerlo. Ci basta questa cervellotica insinuazione e il fatto che  Bruciare tutto sia dedicato proprio a don Milani. “Forse ho sbagliato. Se è così la mia dedica è fuori luogo” dice oggi Siti in un’intervista a Repubblica. Un gigantesco squallore che porta a una sola conclusione: che cosa non si fa per qualche copia in più. Questo nonostante Siti, sempre su Repubblica di oggi, giuri di non fare mai niente pensando alle vendite. Qualcuno ci crede? Vuoi dire che alle vendite pensa soltanto la Rizzoli che ha pubblicato il libro? Ma andiamo…